Giappone – il futuro delle bollicine in Asia

I consumatori giapponesi sembrano aver sviluppato un certo apprezzamento per le bollicine, e in base ad un recente studio si prevede che il Giappone potrebbe diventare il più grande mercato per i vini frizzanti nella regione Asia-Pacifico nel corso dei prossimi cinque anni.

 

Secondo uno studio di Vinexpo, tra il 2015 e il 2019 il consumo di vini frizzanti in Giappone dovrebbe crescere del 23%, raggiungendo un volume di 4,84 milioni di casse, sorpassando l'Australia come più grande mercato per questa tipologia di vini nell'Asia-Pacifico.

Il consumo di questi vini sta aumentando due volte più velocemente di quello dei vini fermi, in parte grazie alla crescente popolarità del Cava spagnolo e del Prosecco italiano di prezzo contenuto.

 

Da alcuni dati relativi al Giappone, pubblicati in vista del Vinexpo di Hong Kong che si terrà la prossima settimana, risulta che nonostante la Francia sia il fornitore leader per il Giappone, l'importazione di vini cileni è cresciuta di ben il 144% tra il 2010 e il 2014, grazie alla firma di un accordo bilaterale di libero scambio. Nello stesso periodo, i vini italiani sono aumentati del 46% e quelli spagnoli del 79%.

 

Si prevede che tra il 2015 e il 2019 il consumo giapponese di vino raggiungerà un volume di 46,7 milioni di casse, crescendo quindi del 14%. Per dimensioni, il Giappone rappresenta il terzo mercato del vino nella regione Asia-Pacifico, dopo Cina e Australia.

 

Fonte: Agenzia ICE di Tokyo