India: primo passo per la semplificazione delle procedure di sdoganamento

Nicola Marco Tinelli -

Al fine di semplificare e di accelerare le procedure di sdoganamento (la cui durata media è oggi superiore a 10 giorni), le autorità indiane hanno costituito, dal 2 febbraio 2016, un’apposita pagina web sul sito della FSSAI che permette di effettuare un esame dei documenti richiesti per lo sdoganamento, prima dell’arrivo delle merci sul territorio indiano (Pre-Arrival Document Scrutiny).

Tali nuove funzionalità, gratuite e su base volontaria, sono al momento, e in attesa di un loro possibile impiego in tutto il Paese, disponibili per la merce in ingresso a Delhi (Indira Gandhi International Airport, Tughlakabad, Patparganj) e a Bombay (Jawaharlal Nehru Port Trust Nhava Sheva, Sahar Air Cargo).

 

Inoltre, a differenza dell’attuale sistema che consente un esame dei documenti utili allo sdoganamento soltanto al momento dell’arrivo della merce, mediante il nuovo sistema l’importatore avrà già la possibilità, nell’ambito della procedura di Pre-Arrival Document Scrutiny, di fornire i seguenti elementi:

  • L’etichetta di ogni prodotto destinata all’importazione (facoltativa per i vini sfusi)
  • La lista degli ingredienti
  • La fattura
  • Gli altri documenti richiesti per lo sdoganamento diversi dal Bill of Entry

 

Una volta giunta la merce a destinazione, il completamento della procedura, fino all’ottenimento del No Objection Certificate, si realizzerà come attualmente, incluso il controllo della conformità dell’etichetta e dei campioni.

 

Le autorità indiane hanno dedicato numerosi documenti destinati agli operatori interessati dal sistema, accessibili dalla homepage del sito web della FSSAI.