ReWINE: il vuoto a rendere in Spagna ispira anche i francesi.

Elisabetta ROMEO-VAREILLE -

Sono stati ideati alcuni progetti innovativi di riutilizzo delle bottiglie di vino nelle regioni vitivinicole europee con produttori di varie dimensioni impegnati nella ricerca della realizzazione di un’economia circolare.

Le bottiglie di vino possono essere riutilizzate almeno sette volte, evitando in questo modo lo spreco e diminuendo essenzialmente l’impronta di carbonio per la produzione del vino. Recuperare le bottiglie utilizzate da aziende vitivinicole, ristoranti, bar, hotel e supermercati e trasportarli in impianti di lavaggio invece di riutilizzarle per fabbricare altre bottiglie permette ai produttori di evitare di comprarne altre. Riciclarle implica il fatto di fonderle a 1500 gradi e nonostante i progressi compiuti nell’ambito del riciclo nell’UE, molte bottiglie di vino finiscono ancora nelle discariche. Già nel 1971, la regione della Stiria in Austria è stata un pioniere nel riutilizzo delle bottiglie di vino quando ha lanciato un sistema di raccolta delle bottiglie di vino che ha ispirato i catalani nell’operazione reWINE, il progetto europeo che studia la possibilità di creare un sistema sostenibile per la raccolta, il lavaggio e il riutilizzo delle bottiglie di vetro provenienti dal settore vino. Disponendo di un finanziamento di circa un milione di euro, di cui 60% provenienti dall’UE, reWINE ha riutilizzato 30 000 bottiglie dal lancio in autunno scorso e si è posto come obiettivo di arrivare a 100 000 bottiglie alla fine del 2019, cioè 45 tonnellate di rifiuti in meno. In Francia, i vini biologici, biodinamici e naturali stanno sviluppando progetti di riutilizzo.

 

Fonte Vitisphere: