“The Lancet” pubblica le risposte critiche del mondo scientifico sullo studio sul consumo di alcol e salute.

Elisabetta ROMEO-VAREILLE -

La rivista “The Lancet” pubblica 10 mesi dopo le risposte critiche del mondo scientifico sulla metodologia utilizzata e sulle conclusioni dello studio ”Alcohol use and burden for 195 countries and territories, 1990–2016: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016 » diffuso sulle sue colonne in agosto 2018. Questo studio era stato ampiamente ripreso dai media.

La rivista “The Lancet” pubblica 10 mesi dopo le risposte critiche del mondo scientifico sulla metodologia utilizzata e sulle conclusioni dello studio ”Alcohol use and burden for 195 countries and territories, 1990–2016: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016 ». Questo studio era stato ampiamente ripreso dai media.

 

Di seguito sono indicate alcune tra le critiche espresse dal mondo scientifico:

 

  • il metodo più sicuro per trarre conclusioni definitive è analizzare la relazione tra il consumo di alcol e la mortalità per tutte le cause senza distinzione. Tuttavia non è stato così;
  • i metodi utilizzati hanno condotto alla conclusione infondata che a livello individuale, il consumo di alcol, qualsiasi sia il livello, non può presentare alcun beneficio sulla salute;
  • la maggioranza delle 23 patologie studiate come l’ictus, l’infarto miocardico e il cancro sono malattie legate all’invecchiamento. Ciononostante, gli autori le hanno attribuite all’alcol piuttosto che all’allungamento della durata della vita;
  • i danni determinati da un consumo eccessivo di alcol sono indiscutibili ma questo non giustifica di concludere che il livello di consumo che permette di minimizzare gli effetti negative sulla salute è uguale a zero.

Fonte: Wine Information Council